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Lo Studio delle carte dei Tarocchi

La “Psicologia dei Tarocchi”

Il termine “Tarocchi” viene a noi dal latino Taràre che significa “Forare”, quindi una stampa o immagine fatta di piccole punteggiature che dovevano essere lette attraverso il senso della vista e visti attraverso gli occhi.

I Tarocchi che sono rappresentati nelle carte, non sono altro che la conoscenza dell’uomo nascosta in immagini simboliche da parte degli ermetici, per sfuggire all’accanimento persecutorio da parte del potere temporale. Furono realizzati precisamente da Lorenzo il Magnifico che ne fece 78 e stranamente gli stessi significati di queste carte li possiamo scoprire nell’albero della Qabbalah, in ebraico ‘EZ HAYYM. Precisamente ne studieremo un numero simbolico di 22 carte che corrispondono agli arcani maggiori e che corrispondono alle lettere dell’alfabeto ebraico. Il capire le carte mette in contatto il nostro aldiquà e con il nostro aldilà, la nostra parte interna con la nostra parte esterna, è il modo di capire la realtà umana partendo principalmente da se stessi.

Il programma del corso si articola in una prima giornata di presentazione e conoscenza superficiale delle carte. Mentre la seconda giornata è un approfondimento dello studio e dell’utilizzo delle carte.

Docente del corso: Domenico Costa

24/25 Ottobre 2020

orari: 9:30 – 17:30

Sede dell’incontro

Via Gregorio Ricci Curbastro 34, 00149 – vicino stazione Trastevere – Monteverde –  ROMA

ISCRIVITI ORA

Quota di partecipazione per iscrizioni entro il 30/09: € 100,00 *

Quota di partecipazione per iscrizioni oltre il 30/09: € 150,00 *

Quota associativa 2020: € 5,00 

Attraverso questo modulo riceverai tutte le informazioni per poter partecipare ed effettuare il versamento dell’acconto (€ 50,00) in caso di dubbi chiama pure il 3286027923

* In caso di disdetta della prenotazione o assenza del partecipante l’acconto non verrà restituito e non potrà essere utilizzato per altri seminari. L’acconto verrà restituito nel caso in cui il corso venga annullato da parte dell’Accademia stessa.